Il documento shock del ministero dell’Interno, «CasaPound? Solo bravi ragazzi»

Insorgenze

Rivelazioni – La sconcertante nota informativa della Polizia di prevenzione che sdogana i neofascisti di CasaPound

Una organizzazione di bravi ragazzi molto disciplinatii, con «uno stile di militanza fattivo e dinamico ma rigoroso nelle rispetto delle gerarchie interne» sospinti dal dichiarato obiettivo «di sostenere una rivalutazione degli aspetti innovativi e di promozione sociale del ventennio». Chi scrive non è uno storico ma un funzionario della polizia di Stato. Si tratta di un documento (protocollo N.224/SIG. DIV 2/Sez.2/4333) della Direzione centrale della Polizia di prevenzione che porta la data dell’11 aprile 2015, con sigla in calce del direttore centrale, prefetto Mario Papa, allegato dal legale di CasaPound Italia in una causa civile che oppone la figlia di Erza Pound, signora Mary Pound vedova de Rachewiltz, a Gianluca Iannone. La signora Pound contestava l’uso del nome del poeta da parte dei «fascisti del terzo millennio», allora il legale di CasaPound ha chiesto…

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#Terf Germaine Greer: se le trans non sono donne allora cosa sono?

Al di là del Buco

Immagine divulgata su pagine transofobe e anti/gender Immagine divulgata su pagine anti/gender

Questa immagine è stata diffusa su pagine anti/gender. Una di quelle pagine antiabortiste e omo/trans/fobiche in cui viene diffusa, per dirla con la ministra Giannini, “una truffa culturale che va sanzionata”. Se però abbiamo imparato oramai a memoria gli slogan sull’attenti al pericolo gender divulgati da certe persone intolleranti, che negano diritti alle persone glbt, quel che ad alcun* sembrerà strano è il fatto che le medesime cose siano dette da una o più femministe. Germaine Greer, femminista e scrittrice autraliana, ha affermato, a proposito della nomina di Kyle Jenner a “Donna dell’anno”, che “le trans non sono donne” e, sempre secondo la Greer, nella nomina della Jenner “la misoginia ha giocato un ruolo importante”.

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Un nuovo mostro trasforma la città: il Masterplan delle residenze universitarie

Alter.Polis

Quando parliamo del “masterplan delle residenze universitarie” non ci riferiamo ad un “masterplan” propriamente inteso né di un singolo documento unitario, bensì di un insieme di strategie, iniziative e progetti promossi dalla Città di Torino a partire dal 2012 in seguito all’approvazione da parte della Giunta Comunale della prima delibera “quadro” a firma Pellerino (assessore alle Politiche Educative)? sul progetto “Torino Città Universitaria”. Questo progetto, il cui avvio ufficiale fu preceduto dagli annunci della campagna elettorale del 2011, ha visto fin ora ben poche iniziative concrete a favore degli studenti (uno dei pochi esempi che possiamo citare è l’impiego delle collaborazioni part-time per la c.d. “scuola dei compiti”); le sue ricadute positive sono state limitate e non hanno contribuito a migliorare significativamente le condizioni della popolazione universitaria di Torino. Il progetto comunale si sta dunque rivelando un’operazione per lo più pubblicitaria, per la promozione di una nuova immagine post-industriale della…

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MAD MAX : La rivincita del Vecchio

Come Non Detto

Che dire, di MAD MAX: FURY ROAD? Ha spaccato sederi a tutti quelli che fanno film d’azione. E incollato quelli del pubblico alle poltrone. D’ora in poi, niente sarà più lo stesso. Un futuro post-post-apocalittico nella cinematografia di genere. Sedetevi comodi e godiamocelo. A meno che non siate Michael Bay.

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Why I voted NO (translated by ThePressProject International)

Yanis Varoufakis

Why I voted NO

In an article which was published on Saturday in EfSyn, the former Finance Minister, Y.Varoufakis attempts to explain the reasons why he voted ΄no΄ to the “prior actions” deal that the government brought to the parliament.

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Behind Germany’s refusal to grant Greece debt relief – Op-Ed in The Guardian

Yanis Varoufakis

Tomorrow’s EU Summit will seal Greece’s fate in the Eurozone. As these lines are being written, Euclid Tsakalotos, my great friend, comrade and successor as Greece’s Finance Ministry is heading for a Eurogroup meeting that will determine whether a last ditch agreement between Greece and our creditors is reached and whether this agreement contains the degree of debt relief that could render the Greek economy viable within the Euro Area. Euclid is taking with him a moderate, well-thought out debt restructuring plan that is undoubtedly in the interests both of Greece and its creditors. (Details of it I intend to publish here on Monday, once the dust has settled.) If these modest debt restructuring proposals are turned down, as the German finance minister has foreshadowed, Sunday’s EU Summit will be deciding between kicking Greece out of the Eurozone now or keeping it in for a little while longer, in a state of…

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Minister No More!

Yanis Varoufakis

The referendum of 5th July will stay in history as a unique moment when a small European nation rose up against debt-bondage.

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